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Caprera
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top
mweqCaprera è un'mwegisola mwewitaliana dell'mwfaarcipelago di La Maddalena, al largo della costa nord-orientale della mwfqSardegna. Il suo territorio appartiene amministrativamente al comune di mwfgLa Maddalena ed è interamente ricompreso nel mwfwParco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, area protetta di interesse nazionale e comunitario. In particolare la zona marina di fronte all'area di Punta Rossa, estrema propaggine a sud dell'isola, è un'area a massima tutela ambientale, con cala Andreani e la mwgaspiaggia del Relitto. La dorsale orientale dell'isola è zona terrestre a protezione integrale, mentre l'area marina antistante Punta Coticcio, compresa Cala Coticcio, è protetta con provvedimenti dell'ente gestore del parco nazionale. Dal punto di vista biologico-naturalistico, significativa è la presenza di numerosi mwgqendemismi in tutta l'isola.
L'isola conta meno di 100 abitanti, per la maggior parte residenti nel borgo di Stagnali. Ha un peso rilevante nella cultura italiana in quanto ultima dimora di mwgwGiuseppe Garibaldi e luogo che custodisce le sue spoglie; la casa un tempo abitata dal condottiero risorgimentale è oggi un museo a lui intitolato, di proprietà del mwhaministero della cultura. Nella tenuta di sua proprietà in piana della Tola, Garibaldi piantò molti alberi e condusse la vita del mwhqcontadino, coltivando i campi e allevando mwhgpolli, mwhwovini, mwiacavalli (la sua celebre cavalla bianca, Marsala, è sepolta poco lontano dalla casa) e molti mwiqasini ai quali si divertiva dare il nome dei suoi nemici (il più recalcitrante dei quali fu chiamato col nome del mwigpapa mwiwPio IX).
Contents
• Fauna
• Flora
• Storia
• Turismo
• Sport
• Ciclismo
• Vela
• Note
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Geografia
Territorio
Il monte Teialone, il suo rilievo massimo, raggiunge i mwla212 m s.l.m. e l'isola, con una superficie di mwlq15,7 km², seconda per estensione dopo La Maddalena, è ad essa collegata da un mwlgponte di acciaio costruito nel mwlw2009cite-ref-1[1], che va a sostituire il mwnaponte Bailey del mwnq1959 opera della mwngMarina Militarecite-ref-2[2], a sua volta edificato in rimpiazzo del pre-esistente ponte-diga datato mwow1890 e realizzato dalla mwpaSocietà Nazionale Officine di Saviglianocite-ref-3[3].
Di natura granitica, possiede numerosi boschi, principalmente pinete, e litorali a mwqgmwqwría con cale sabbiose alternate da scarpate a picco sul mare. Il colore delle acque è di un verde cristallino intenso per merito delle forti correnti che puliscono il mare dalle particelle in sospensione e dei fondali di sabbia bianchissima che ne risaltano le tonalità.
Fauna
Nell'isola è presente una nutrita popolazione di mwsgcapre selvatiche che vive allo stato brado. L'Ente Parco, in collaborazione con l'Associazione Allevatori della Regione Sardegna, sta tentando di censire tale popolazione caprina allo scopo di individuarne il patrimonio genetico.cite-ref-4[4] Stando ai primi rilevamenti, questi esemplari non appartengono alle razze autoctone sarde e non ne è stata determinata l'origine certa.cite-ref-5[5]
Flora
A Caprera sono presenti numerose specie vegetali mwvqendemiche.
Sono diffuse sull'isola ampie mwvwpinete, la cui leggenda vuole che a piantare il primo pino sia stato mwwaGiuseppe Garibaldi nei pressi della sua mwwqabitazionecite-ref-6[6]. Le specie di pini presenti a Caprera sono quattro: principalmente troviamo il mwxgpino domestico, a cui fanno seguito il mwxwpino d'Aleppo e il mwyapino marittimo, oltre a qualche esemplare di mwyqpino delle Canariecite-ref-7[7].
Vicino alla mwzwCasa Bianca si trova anche il mwaapino domestico conosciuto come mwaqPino di Clelia, oggi un mwagalbero monumentale di oltre 10 metri, che fu piantato proprio da Garibaldi il giorno della nascita di sua figlia mwawClelia, il mwba16 febbraio del mwbq1867.cite-ref-8[8]
Sono presenti, soprattutto nei pressi della strada principale che fa seguito al ponte, numerosi esemplari di mwcwacacia.
Storia
L'isola fu abitata in mwegepoca romana, e rimase poi deserta.
Agli inizi del mwfaXIX secolo venne frequentata da alcuni pastori che vi sfruttarono i terreni come pascolo per le capre. Nella seconda metà dello stesso secolo vi si stabilì una famiglia inglese, i Collins, proprietaria di alcuni terreni dell'isola.
L'isola è nota soprattutto per essere stata la dimora (per 27 anni) e il luogo della morte di mwfgGiuseppe Garibaldi. Egli acquistò infatti, con l'eredità del fratello Felice, la metà settentrionale di Caprera nel 1855cite-ref-9[9] vivendo inizialmente in una casupola.
Successivamente Garibaldi si fece costruire, nello stile delle mwhafazendas sudamericane, la famosa "Casa Bianca", oggi museo; l'altra metà dell'isola, in quel momento, apparteneva ai coniugi inglesi Richard e Emma Collins. «Dieci anni dopo, grazie a una sua importante ammiratrice inglese, Emma Roberts, che organizzò in Inghilterra una raccolta fondi per acquistare la rimanente parte dell’isola dalla vedova Collins, anche lei inglese, Garibaldi poté diventarne proprietario. Nel 1882, subito dopo la sua morte, la famiglia Garibaldi fece atto di donazione dell’intera isola di Caprera allo Stato italiano. A quell’atto seguirono nel 1890 prima e nel 1907 poi le leggi che dichiararono la Casa, la Tomba e i terreni agricoli annessi (...) Monumento Nazionale»cite-ref-10[10]. Nella mwiqCasa Bianca Garibaldi visse con i figli avuti da mwigAnita e quelli che ebbe da una domestica e dalla terza moglie mwiwFrancesca Armosino.
Nella stanza di Garibaldi, l'orologio e i calendari appesi a una parete segnano ancora la data e l'ora della morte dell'eroe: il 2 giugno del mwjq1882 alle ore 18.21. Contravvenendo alle sue ultime volontà, le sue spoglie vennero mwjgimbalsamate e sepolte in una tomba, in granito grezzo, appena dietro la casa.
A Caprera sono rimasti la casa di Garibaldi, le sue barche e i suoi oggetti, diventati cimeli di un mwkamuseo fra i più conosciuti e visitati d'Italia. Il Compendio Garibaldino di Caprera è aperto alle visite, eccetto il lunedì per turno settimanale di riposo. La vita di Garibaldi sull'isola e come egli la coltivava sono descritte nel libro di memorie scritto dalla figlia mwkqClelia, intitolato mwkgmwkwMio padre.
Nel mwlq1982 è stata dichiarata mwlgRiserva naturale orientata, fino alla costituzione del parco nazionale.
Turismo
Grazie al ponte che la collega a mwnqLa Maddalena, alla vasta mwngpineta, alle numerose insenature e ai musei del mwnwCompendio Garibaldino, l'isola di Caprera è molto frequentata dai turisti di ogni parte del mondo. Sono molte le mwoaspiagge e le mwoqbaie che si alternano lungo la costa dell'isola, fra cui si possono citare:
• Cala Garibaldi (dove un tempo sorgeva il mwpaClub Méditerranée, dismesso nel mwpq2006)
• Cala Serena
• Cala Caprarese
• Cala Napoletana
• Punta Crucitta
• Cala Coticcio
• Cala Brigantina
• Due Mari (Cala Portese)
• Spiaggia del Relitto
• Cala Andreani
• Porto Palma
• Cala degli Inglesi
Durante i mesi estivi, nella pineta centrale si installano diversi chioschi bar.
Sport
Ciclismo
Giro d'Italia
È stata sede della mwtwGrande Partenza del Giro d'Italia dell'mwuaedizione 2007, con il via ufficiale della corsa dato il mwuq20 maggio dal borgo di Stagnali alla volta di mwugLa Maddalena, dove si concluse la prima tappa (cronometro a squadre) con la vittoria del team mwuwLiquigas.cite-ref-giro-11-0[11] L'evento rimane l'unico in cui la città è stata mwwasede di tappa della "Corsa Rosa".cite-ref-giro-11-1[11]
Vela
Note
cite-note-11. ↑ mwzwmw0amw0qPonte Caprera - La Maddalena, su mw0gstudiocalvi.eu, Studio Calvi. mw0wURL consultato il 27 aprile 2025.
cite-note-22. ↑ mw1wGian Vincenzo Belli, mw2amw2qIl ponte tra Moneta e Caprera, un’isola verde, su mw2glamaddalena.info, 20 novembre 2017. mw2wURL consultato il 26 ottobre 2022.
cite-note-33. ↑ mw3wGian Carlo Tusceri, mw4amw4qI primi cento anni della diga ponte con Caprera, su mw4garcipelagolamaddalena.wordpress.com, Arcipelago di La Maddalena. mw4wURL consultato il 27 aprile 2025.
cite-note-44. ↑ mw5wmw6amw6qCapre selvatiche di Caprera: qual è la loro origine?, su mw6gruminantia.it, Ruminanti. mw6wURL consultato il 7 aprile 2025.
cite-note-55. ↑ mw7wClaudio Modesto Ronchi, mw8amw8qLa capra di Caprera: «Unica nel panorama nazionale», su mw8gunionesarda.it, L'Unione Sarda. mw8wURL consultato il 7 aprile 2025.
cite-note-66. ↑ mw9wmw-amw-qI pini piantati da Garibaldi nella Casa Bianca di Caprera, su mw-glastampa.it.
cite-note-77. ↑ mw-gmw-wmwaqaLe pinete, su mwaqelamaddalena.info.
cite-note-88. ↑ mwaqumwaqymwaqcPino di Clelia, su mwaqgalberimonumentali.info, Musei Italiani 2022. mwaqkURL consultato il 7 aprile 2025.
cite-note-99. ↑ Denis Mack Smith, mwaq0Garibaldi. Una grande vita in breve, Milano, A. Mondadori, 1993 (edizione originale: 1956), p. 68.
cite-note-1010. ↑ mwareGiuseppe Garibaldi, in Senato della Repubblica, mwariGARIBALDI AGRICOLTORE: UN’ESPERIENZA DI ECONOMIA CIRCOLARE, Atti del Convegno di Roma, 29 aprile 2019, p. 21.
cite-note-giro-1111. ↑ mwargmwarkmwaroGiro d'Italia, su mwarssitodelciclismo.net.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikivoyage
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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Caprera
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itCaprera, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRaimondo Bacchisio MOTZO e Arturo CODIGNOLA, CAPRERA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
• citerefsapere-itCaprèra, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Caprera Island, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwasgSito web istituzionale del parco nazionale dell'Arcipelago La Maddalena, su lamaddalenapark.it.
• mwasoMio Padre, ricordi di Clelia Garibaldi, su miopadredicleliagaribaldi.it.
• mwaswDa Caprera a Caprera - L'isola di Garibaldi La Storia siamo noi